Hi guys!

“She took a chance and packed her bags 
She left town and didn’t look back
So tired of wishing on the stars.”

Hi guys!

prometto di non annoiarvi; solo due paroline veloci su questo mio nuovo blog che è un po’ per voi e un po’ per me.

Ho intenzione di scrivere spesso, sperando di trovarne il tempo.

Proverò a darvi tutte le informazioni necessarie in caso vogliate anche voi intraprendere la mia stessa strada, in futuro, e allo stesso tempo cercherò di raccontarvi le mie giornate, le mie esperienze e le situazioni a cui mi ritroverò di fronte.

So dell’esistenza di altri millemila blog simili, di ragazze che sono partite a loro volta per una così grande avventura,  ma nonostante tutto ho deciso di crearne uno mio, perché alla fine ognuna di noi vivrà un’esperienza completamente diversa dalle altre ma soprattutto perché ho intenzione di tenerlo un po’ come un diario di viaggio per me stessa.

La pazza che sta per partire per gli Stati Uniti si chiama Denise, anyway. 👋  E spera tanto che qualcuno segua il suo blog (è un invito a seguirmi, sì.. sono così disperata).

Dopo vent’anni passati nel solito disperso e monotono (really) paesino nella campagna della Toscana, ho realizzato che il mio posto non è assolutamente questo e che se avessi continuato a restare qui avrei certamente perso un mare di opportunità che purtroppo l’Italia in questo momento, non offre. Ho sempre visto il partire e lasciarmi alle spalle tutto quanto, un po’ come qualcosa di assolutamente infattibile, eppure ora sono qui e tra esattamente un mese sarò dall’altra parte dell’oceano, precisamente a 6.696 km dalla mia famiglia che in tutto questo sarà ciò che mi mancherà di più (compreso il mio gatto, sto già andando in depressione 😭).

Quindi sì, a ventinove giorni dalla mia partenza non ho ancora bene realizzato cosa sto per fare, quindi non so dire come mi sento esattamente ma ciò che prevale è senza dubbio l’impazienza. Pagherei oro per essere già su quel volo, diretta al JFK International Airport, saltare così la parte dei saluti che so già mi farà piangere parecchio e anche sentire leggermente egoista.

Quello che mi aspetta poi è un po’ un’incognita e questa cosa mi rende sia terrorizzata che ancora più impaziente. E’ davvero davvero una sensazione strana.

Sapete quale altra cosa è ancora un’incognita? la mia VALIGIA! (se dovesse passarvi per la testa l’immagine di una ragazza disperata che tenta in ogni modo di far chiudere la valigia o che addirittura spera di non doverla chiudere perché ancora non ha bene in mente cosa portarsi dietro, probabilmente sarete molto vicini a capire la situazione che dovrò affrontare la sera prima della partenza, uh).

Se avete letto il titolo del blog avrete capito che sto per attraversare l’oceano Atlantico e lanciarmi in una nuova vita, la vita della tipica au pair (in caso non sappiate bene di cosa si tratta, scriverò un altro post a breve, quindi controllate tra i più recenti).

Andrò a vivere in questa bellissima famiglia, con due bambini e un cane più grande di me. Ma di questo, vi parlerò poi. Avrò sicuramente un bel da fare ma il tempo libero non mi mancherà e ho già qualche idea su come passarlo, tra shopping e weekend nelle città vicine (con tanto di millemila foto, ‘cause I’m obsessed).

Spero di aver detto tutto e comunque, in caso mi rendessi conto di aver tralasciato qualcosa di importante non sarà un problema perché avrò una scusa per scrivere un altro post.

Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate di tutta questa cosa; lo fareste di partire un anno e andare a stare in un posto dove, essenzialmente, non conoscete nessuno? Se si, in quale parte degli Stati Uniti vi piacerebbe capitare? Lasciatemi un commento qui sotto se vi va, risponderò a tutti.

All the love, D.

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